Alba

Alba

mercoledì 30 ottobre 2013

Rinnovamento Civico: "Fiera 2013 OK, ma più attenzione ai "nuovi turisti" e al commercio tipico"





Di seguito una lettera della nostra associazione sulle luci e ombre dell'ultima Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba: 

"Gentile Direttore,

Desidereremmo aprire un dibattito su alcuni aspetti della (quasi) terminata Fiera del Tartufo perché siamo convinti che, dal punto di vista turistico, la città di Alba possa ambire a risultati migliori.

Per cominciare, quest’anno l’Ente Fiera ha scelto di proporre come titolo “Diamoci un taglio” che, nonostante una certa ambiguità di fondo (qualcuno forse penserà che si voglia "tagliare" la Fiera) sembrerebbe suggerire un' idea di rinnovamento: ci chiediamo a questo punto in cosa sia consistito, dato che non si è notato, finora, niente di diverso dagli altri anni, a parte lo spostamento della location per il palio degli asini!

Veniamo agli aspetti di marketing: considerando la crescita di economie mondiali dei paesi BRICS (Brasile, Russia, Cina, India e Sudafrica), pare, inoltre, molto riduttiva l’offerta dell’Ente Turismo, che offre il sito in lingua inglese, francese o tedesca: se vogliamo rinnovare e rilanciare il “prodotto turistico”, in modo da riposizionarlo in una quota di mercato medio-alta, sarebbe meglio investire di più nella lingua cinese e russa, a partire dalla traduzione del sito web dell’Ente Turismo e delle brochures della Fiera; poi, l’offerta potrebbe essere integrata ulteriormente con la presenza di madre-lingua nel front-office, in modo da far sentire una migliore accoglienza ai “nuovi turisti”, che richiedono un approccio diverso da quelli tradizionali (europei/americani), cui siamo già abituati.

Si potrebbero apportare anche miglioramenti alla brochure della Fiera del Tartufo, in modo da semplificarla e renderla più scorrevole per i turisti, che consultandola non riescono a districarsi dalle troppe informazioni fornite (senza contare alcuni refusi evitabili in sede di revisione prima della stampa) .


Infine, il traffico: a causa della poca disponibilità di parcheggi e della chiusura di vie importanti per la viabilità (per delle bancarelle che offrono prodotti che hanno nulla a che fare con il nostro territorio! Perché non proporre dei mercati a tema?), si vengono a formare lunghe code in Corso Europa e Via Ognissanti: forse sarebbe meglio fornire più navette, da zone più periferiche o anche da centri urbani in prossimità di Alba e magari evitare di chiudere vie cittadine per bancarelle che offrono prodotti “made in china”, nulla apportando, in termini di valore, alle zone di Corso Piave e corso Italia.

Con questa lettera speriamo di iniziare una riflessione sul rinnovamento reale degli eventi turistici della nostra città, cosa in cui il gruppo di Rinnovamento Civico crede vivamente, e trasformarli in realtà, in quanto il turismo è una delle fonti economiche più redditizie del nostro territorio.


Rinnovamento Civico Alba"

mercoledì 9 ottobre 2013

Daniele Gatto: "l'arte e la bellezza possono aiutare a sconfiggere la crisi"



Mi chiamo Daniele Gatto, sono nato ad Alba nel 1984.
Pur risiedendo a Priocca, vivo la mia quotidianità nella nostra città, luogo dove ho studiato e dove attualmente lavoro come insegnante di musica e musicista concertista.
Collaboro con diversi enti e associazioni per promuovere la cultura ad Alba e nel territorio: la musica classica, in particolare, è l'ambito ove concentro le mie energie.
Sono appassionato di politica perché credo che ci debbano essere molte più possibilità per i giovani, attraverso un' amministrazione delle finanze pubbliche efficace ed efficiente, dove le risorse vengano distribuite per i bisogni primari senza dover "tagliare" le necessarie spese per le attività che completano un'esistenza sana: sport, cultura e intrattenimento.
Alla mia città mancano spazi dove i giovani possano crescere studiare e divertirsi; Alba, infatti, ha delle possibilità di crescita se hanno possibilità di crescere le eccellenze albesi senza dover emigrare per potersi esprimere altrove: la musica e l'arte, in particolare, sono vivai di talento troppo spesso trascurati. Intendo lavorare per la mia città non solo perché non manchi mai la fruizione dei servizi necessari al cittadino, ma affinché ci siano, in futuro, molte più possibilità ed iniziative culturali destinate agli Albesi: in particolar modo vorrei mettere a disposizione di Alba la mia professionalità per aiutare ad avvicinare Istituzioni e cittadini a quel senso del "bello" che grazie all'arte ed al paesaggio fa della nostra terra uno scenario unico.

martedì 8 ottobre 2013

Edoardo Zerrillo alla "scuola di alta formazione" di ANCI Giovane


Il weekend del 27-28-29 Settembre ha visto protagonista, ad Urbino, il nostro giovane socio Edoardo Zerrillo, impegnato nella tre giorni di ANCI Giovane dedicata agli Amministratori Locali under 35 di tutta Italia. 
Il tema dell’Assemblea nazionale di quest’anno, nel contesto degli eventi a sostegno della candidatura di Urbino a Capitale Europea della Cultura, è stato il rapporto tra gli enti locali e l’Europa.
Relatore della commissione “Lotta alla povertà e inclusione sociale”, Zerrillo ha redatto un breve documento che riassume le buone pratiche dei Comuni presenti in materia di politiche sociali.
“I casi significativi di buona politica sono numerosi: si va dal Comune che istituisce l’Assessorato alle Politiche Comunitarie per seguire più da vicino i bandi europei, a chi inventa un "Emporio Alimentare" per raccogliere e donare le eccedenze dei supermercati, oppure a chi pensa a corsi di alfabetizzazione per immigrati lavoratori in sinergia tra Comuni ed imprese, ed infine chi si dedica all’housing sociale per permettere un’assistenza accessibile a tutti e adeguata agli anziani non autosufficienti, fino ai casi di consorzi Comuni - ASL per gestire l’assistenza socio-sanitaria” spiega.
Gli importanti spunti raccolti ad Urbino saranno selezionati e inseriti nel programma amministrativo che Rinnovamento Civico sta costruendo, con l’apporto di numerosi amici e cittadini.

lunedì 7 ottobre 2013

Ferrari (RC): "Non abbandoniamo la battaglia per salvare il Tribunale di Alba"


Di seguito il testo della lettera che il nostro socio, dott. Andrea Ferrari, ha inviato alla stampa locale:

"Con amarezza e sdegno sono, purtroppo, a testimoniare come le anticipate previsioni sugli effetti della riforma della geografia giudiziaria si siano oggi realmente concretizzate. Sono passati poco più di 20 giorni dallo start up dell’accorpamento del nostro Tribunale con quello di Asti che già emergono in modo chiaro ed inequivocabile le falle di una giustizia che ancora una volta dà dimostrazione della sua inefficienza e farraginosità. Secondo il Governo, l’intrapresa riforma avrebbe avuto l’effetto di migliorare e rendere più efficiente il comparto giustizia. Bene, l’effetto è stato purtroppo inverso. Gli operatori del settore hanno da subito percepito come tale scelta politica non abbia fatto altro che nuocere ad un sistema già di per sé compromesso ed in grande difficoltà.
Sul lato pratico vengono riscontrate rilevanti difficoltà e rallentamenti in molteplici aree. Pensiamo, tra i tanti, al dilungamento dei tempi di gestione delle cause, le quali sono soggette ad aberranti rinvii con le ovvie conseguenze che tutti ben conosciamo. Per non parlare dei ridotti orari di apertura delle cancellerie del nuovo Palazzo di Giustizia. A ciò si aggiungano le difficoltà nel reperire gli addetti alla cancelleria (anche negli orari di apertura al pubblico) poiché impegnati in udienza, vari incombenti, o altro ancora. Non mancano le code chilometriche agli sportelli con tempi di attesa imbarazzanti.  E meno male che la riforma avrebbe garantito maggiore efficienza…
Ma ciò che conta di più per la collettività, alla luce di una riforma mirata ad abbattere i costi della giustizia, è la spesa pubblica la quale, con tale manovra, non fa altro che incidere ancor più pesantemente sulle tasche degli italiani. Si pensi, tra i tanti costi, a quelli di notifica degli atti esenti su un territorio più vasto, agli spostamenti da e per il carcere di Alba effettuati dai PM, dalla Polizia Giudiziaria nonché i trasferimenti dei cittadini necessitati a reperire certificati vari. Alla faccia del diritto alla difesa!
Pare d’uopo effettuare un breve cenno anche in merito alla proroga (o meglio al “contentino”) gentilmente  concessa al Tribunale di Alba per permettere al soppresso Foro di portare avanti le cause pregresse. Tale provvedimento più che avere effetti benefici ha creato equivoci nella gestione delle cause e dei fascicoli per non parlare delle difficoltà incontrate dall’insufficiente personale che deve mantenere la gestione delle pratiche pendenti. Tutto ciò, lo ricordo, va a scapito di una giustizia celere, di prossimità ed efficiente.
Anche se le cose da dire sarebbero ancora molte, vorrei ricordare come il Tribunale di Asti, poco prima dell’accorpamento, evidenziava a gran voce come il loro Palazzo di Giustizia fosse già predisposto e pronto per l’accorpamento. La realtà risulta ben diversa.
Per concludere, e rendere ancor più chiara la gravità delle conseguenze prodotte da tale riforma, è sufficiente spostare lo sguardo nella vicina Cuneo il cui Tribunale dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) avere accorpato i Tribunali di Saluzzo e Mondovì. Anche in questo caso la riforma ha avuto effetti parziali con conseguenze drastiche.
Viene quindi spontaneo chiedersi se, in un periodo di crisi e di difficoltà economica come quello che stiamo vivendo, sia opportuno adottare manovre illogiche e poco ponderate con effetti rovinosi sulla collettività.
Siamo ancora in tempo per mobilitarci e far capire a chi dice di saper governare e di governare nel nostro interesse che dette riforme devono essere abrogate tout court con effetto immediato."
                                                                  Andrea Ferrari, Rinnovamento Civico

Daniela Bosca: "Alba ritrovi la sua identità attraverso la vita dei Borghi"


Sono Daniela Bosca, ho 48 anni e da circa 30 lavoro con mansioni di contabile presso un’affermata ditta albese del settore meccanico.
Ho, come la definisco spesso, un’insana passione per la politica, intesa come servizio per il bene di tutti: uno dei miei desideri più forti e’ quello di mettermi a disposizione per alleviare i problemi dell’universo femminile (ho fatto parte della consulta pari opportunità del Comune di Alba), evidenziando come alba, soprattutto per ciò che concerne la sicurezza non sia più l’oasi felice di trascorsa memoria.
Sono anche parte  attiva dal 1986 del direttivo del Borgo Moretta: amo la mia città, le mie colline tanto che non vorrei esser nata in alcun altro luogo.
Mi pare perciò logico far sì, attraverso il lavoro della mia contrada, che l’ottobre albese si vesta di innumerevoli iniziative che contribuiscano a preservare, tra le altre cose, l’identità e la vocazione turistica della mia amata terra natale.

giovedì 26 settembre 2013

Andrea Ferrari: "Con Rinnovamento Civico per dare più attenzione alla sicurezza degli albesi"


Mi chiamo Andrea Ferrari, sono nato a Rovigo nel 1983, ma da molti anni vivo ormai ad Alba, dove lavoro presso uno studio legale.
Sono appassionato di musica, pratico molti sport (palestra e corsa fra tutti) e dedico il mio tempo libero - e non di rado anche i periodi di ferie – ad attività di volontariato in città.
Perché sono appassionato di politica?
Perché credo che ogni cittadino dovrebbe avere interesse per la cosa pubblica e conseguentemente attivarsi affinché le risorse, economiche e non, siano amministrate secondo criteri di efficienza, trasparenza ed utilità per la collettività. Ecco perché ho deciso di dedicarmi alla politica e di farmi parte attiva con l’intento di dare un contributo mirato ad  ottenere e garantire il rispetto di tali principi. 
Cosa credo che manchi alla mia città?
Alba è una città che da sempre vanta grande lustro agli occhi della provincia, della regione e si estende anche oltre i confini transnazionali. Tuttavia, il continuo disinteresse alla corretta e proficua gestione delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni ha, fatto da un lato, calare la stima e l’interesse della cittadinanza per la politica partecipata e, dall’ altro, ha deteriorata abbondantemente il nostro territorio e la nostra capacità di rinnovarlo e valorizzarlo.
Purtroppo sempre più evidentemente ci accorgiamo che Alba è cambiata. Il problema della sicurezza ha assunto una rilevanza notevole. Per non parlare poi dei continui tagli al settore socio assistenziale. Da ultime la soppressione del tribunale di Alba e i drastici tagli ai trasporti. 
Come intendo impegnarmi per la comunità in futuro?

Mettendo a disposizione la mia persona affinché la voce della cittadinanza, ossia la voce consapevole di coloro che vivono la città e sono consapevoli e coscienti dei bisogni comuni, possa essere portata davanti agli organi amministrativi e così concretizzarsi.

Edoardo Zerrillo: "Coinvolgere i giovani under 30 nella politica per rinnovare davvero la città di Alba"


Mi chiamo Edoardo Zerrillo, ho 23 anni e studio Giurisprudenza all’Università d Torino. Alba è la città in cui sono nato e in cui ho cominciato ad interessarmi alla vita pubblica: la mia passione politica è infatti sbocciata tra le mura del Liceo Classico Govone. Durante gli anni del Liceo ho cominciato ad interessarmi alle problematiche studentesche, partecipando alle attività della Consulta Provinciale degli Studenti e seguendo il giornalino della scuola: è stato un periodo di grande passione e di indimenticabile idealismo. Contemporaneamente mi sono avvicinato all’associazionismo politico, aderendo, nel 2006,  ad Azione Giovani. Nel 2009, durante l’ultimo anno di Liceo, sono stato candidato per la prima volta alle elezioni comunali della nostra città: è stata una sfida lunga ed impegnativa, ma che mi ha aiutato molto a capire come serva lottare ogni giorno per mantenere la propria indipendenza. Il mio impegno locale ha poi avuto seguito nel Consiglio del Quartiere Vivaro: qui ho imparato come il benessere di una comunità passi anche dal lampione da sostituire, dalle buche da riempire o dal condividere insieme alcuni momenti conviviali. Nel 2010 ho dato vita a Generazione Futuro Alba, con cui ho condotto alcune iniziative contro il degrado in città (particolarmente per la riqualificazione dell’H Zone) e per la tutela dei trasporti pubblici locali. Nello stesso periodo ho contribuito a far rinascere, insieme a molti amici, il Forum Giovani del Comune di Alba: finalmente la nostra città ha potuto avere un organo comunale deputato ad individuare le esigenze dei giovani e a trasformarle in risultati concreti. Quest’ultima è, oggi, l’attività che mi coinvolge di più: stiamo davvero cambiando le politiche giovanili in Città coinvolgendo moltissimi under 30, ed è per noi una grandissima soddisfazione! Aderisco a Rinnovamento Civico perché sono innamorato della politica: è ciò che più mi appassiona e che mi fa sentire utile per gli altri. Voglio poter continuare a spendermi per la mia città maturando esperienza e conoscenze maggiori, ma portando con me quello spirito idealista che, sin da quando avevo 15 anni, non mi ha mai abbandonato.
EdoardoZerrillo su Twitter

mercoledì 25 settembre 2013

Susanna Carbone: "Il turismo è la chiave per uscire dalla crisi. Sviluppiamolo insieme ai giovani"


Mi chiamo Susanna Carbone, sono nata a Bra e ho sempre vissuto ad Alba, dove tuttora risiedo.
Sono laureanda in scienze del turismo presso la facoltà di lingue dell’università di Torino e, oltre allo studio, coltivo lei mie due più grandi passioni: la lettura e i viaggi.
La vita universitaria, pur impegnativa, non mi ha impedito in questi anni di coniugare gli esami con l'attività lavorativa: mi occupo, infatti, di accoglienza turistica e degustazioni presso la cantina Rivetto a Serralunga. dove posso già mettere a frutto le conoscenze che sto acquisendo nello studio.

Cosa mi piacerebbe fare per la mia città? Credo che il fenomeno turistico che interessa le Langhe, e in particolar modo Alba, debba essere rinnovato non solo per mantenere vivo l’interesse dei turisti, ma anche per fidelizzarli. 

Il turismo è infatti una risorsa fondamentale per rilanciare l’economia: la nostra comunità, e i suoi amministratori in primis, devono saper rinnovare nel solco della tradizione i grandi eventi del Turismo albese, prima tra tutti la Fiera del Tartufo, senza dimenticare eventi meno "classici" ma ancora più attrattivi per le fasce giovani della popolazione, come la Notte Bianca, che sembra finalmente aver trovato nuova vita, e i martedì musicali dell'estate albese.
Voglio impegnarmi affinchè la nostra città possa trasmettere anche ai giovani lo spirito con cui chi ci ha precedeuto ha fatto di Alba una città a fortissima vocazione turistica.

lunedì 23 settembre 2013

Rinnovamento Civico: "Bene la decisione di Cavalli. Ora si apra un tavolo con le liste civiche"

                                       

Pubblichiamo di seguito il comunicato, diffuso dal nostro Direttivo sulla stampa locale, in merito alle ultime novità politiche che hanno visto protagonista il Presidente del Consiglio Comunale Cavalli:

Gli avvenimenti politici locali delle ultime settimane hanno aperto un dibattito anche all’interno della nostra associazione.
Come già ci abbiamo avuto modo di affermare durante la conferenza stampa di presentazione, Rinnovamento Civico nasce per raggruppare cittadini albesi, interessati ad impegnarsi per risolvere i problemi della nostra città e per dare una prospettiva allo sviluppo della nostra comunità, al di fuori delle appartenenze partitiche e oltre le categorie ideologiche del passato.
Muovendoci in questo solco, abbiamo iniziato, seppur timidamente, ad intervenire su temi quali la sicurezza, il problema del Tribunale e il gioco d’azzardo e le tasse, grazie all’apporto e allo studio di alcuni nostri associati.
Vorremmo però, ora, allargare lo sguardo anche alle novità politiche che hanno interessato la vita del Consiglio Comunale di Alba: abbiamo letto con attenzione, a riguardo, l’intervista che il Presidente del Consiglio Comunale ha concesso al vostro giornale.
Riteniamo significativa la presa di posizione di Cavalli, il quale ha scelto, dimettendosi dal PdL, di ritornare ad una collocazione politica “civica”, come già era stato agli albori del suo impegno politico: condividiamo la sua critica mossa alla debolezza degli attuali partiti, le cui linee politiche sono etero dirette da poche persone all’esterno (e al di sopra) delle realtà locali in cui essi operano.
Rinnovamento Civico non si accoda, però, alla sterile e generalizzata critica contro la politica in sé, ma ritiene che, soprattutto in realtà come la nostra, dove l’elettorato moderato è stato sempre maggioritario, le liste civiche possano rappresentare l’opzione più affidabile per rappresentare i cittadini.
La scelta del Presidente Cavalli sembra andare nella nostra stessa direzione: saremmo lieti, a questo riguardo, di poterci confrontare con lui e con tutti coloro che, particolarmente nell’area cosiddetta “centrista” e tra gli innovatori in genere, siano disposti ad impegnarsi per un progetto finalmente diverso e indipendente.


                                                                       Il Direttivo di Rinnovamento Civico



mercoledì 18 settembre 2013

Cavalli esce dal PDL e apre alle liste civiche


Riportiamo l'intervista integrale rilasciata su Gazzetta d'Alba il 10 Luglio dal Presidente del Consiglio Comunale Sebastiano Cavalli in merito alle sue dimissioni dal Popolo della Libertà:

"C’è fermento nel centrodestra albese in vista delle elezioni amministrative del 2014. Il presidente del Consiglio comunale ed ex numero uno del Consorzio socio-assistenziale Sebastiano Cavalli ha annunciato al nostro giornale di aver abbandonato il Popolo della libertà, suo partito d’appartenenza fin dai tempi di Forza Italia. 

Cavalli, è una conseguenza di ciò che accadde durante l’approvazione della versione preliminare del Piano regolatore quando lei, contrariamente ai suoi colleghi dell’opposizione, decise di non abbandonare l’aula?
«No. Quel fatto creò attriti, che però con il t e m p o sono stati risolti».
Allora come mai questa scelta?
«Sono deluso dai partiti , che non s o n o più in grado di rispondere alle necessità della gente».
Che cosa non le è piaciuto del Pdl?
«Non rinnego il mio passato, ma gli ultimi avvenimenti mi hanno lasciato perplesso. Il Pdl avrebbe dovuto assegnare la priorità al problema della disoccupazione, alla riduzione del numero di parlamentari e alla riforma della legge elettorale ma ha preferito puntare sulla battaglia ideologica per l’abolizione dell’Imu (imposta municipale sugli immobili) sulla prima casa. Non ho nemmeno condiviso le scelte assunte prima delle elezioni politiche, per nulla meritocratiche: l’assessore regionale Alberto Cirio aveva tutte le carte in regola per poter essere candidato. Alla luce di ciò, ho preferito riconsegnare la tessera: il mio è un impegno politico fatto di passione e, pertanto, voglio poter contribuire alla causa di Alba senza condizionamenti».
Dove siederà d’ora in poi in Consiglio comunale?
«Sarò membro del gruppo misto ma continuerò a fare opposizione, rimanendo fedele alla coalizione del centrodestra ».
Rimetterà la carica di Presidente del Consiglio?
«Si tratta di una decisione molto importante, sulla quale devo riflettere. Se verrà meno la fiducia del Consiglio o di una parte di esso, non indugerò a rimettere la carica».
C’è chi la accusa di interpretare il ruolo di presidente in modo troppo istituzionale e di favorire la maggioranza. Che cosa risponde?
«Il compito del presidente del Consiglio è quello di tutelare i diritti dei consiglieri e io credo di averlo fatto con equilibrio, senza favoritismi ».
Promuove l’operato dell’opposizione consiliare odierna?
«Il primo periodo è servito per fare esperienza, visto che la maggior parte dei consiglieri di minoranza non era mai stata eletta, poi il gruppo si è stabilizzato sulla strada di un’opposizione costruttiva e non urlata, che apprezzo. Forse si sarebbe potuto fare qualcosa in più quando la maggioranza ha respinto le nostre istanze sul nuovo Piano regolatore».
E come giudica il gruppo di Maurizio Marello?
«Bisogna essere onesti e riconoscere che quello in cui si è trovata l’amministrazione Marello è un periodo sfavorevole. La maggioranza avrebbe comunque potuto tentare di arginare la congiuntura e la disoccupazione – che nella nostra zona ha superato il 6 per cento – destinando parte dell’avanzo di amministrazione a favore del settore sociale. Sarebbero serviti più coraggio nel definire il nuovo Piano regolatore generale e più determinazione nel protestare contro il Patto di stabilità e le altre decisioni che penalizzano un Comune economicamente virtuoso come Alba».
È pronto per sfidare il sindaco Marello?
«Mi confronterò con la cittadinanza e, se emergerà un gruppo di persone – anche del Pdl, di centro o dei gruppi civici che si stanno formando – intenzionato ad attuare un progetto per il rilancio della città simile a quello che ho in mente, sarò felice di mettermi a disposizione, sia come sostenitore che come candidato a consigliere o, perché no, a sindaco».
                                                                                                 Enrico Fonte

giovedì 25 luglio 2013


Non mai come oggi fu imperioso il dilemma: "O rinnovarsi o morire!"
                      (G. d'Annunzio, Giovanni Episcopo)

Occuparsi della politica, e in genere del cosiddetto "interesse pubblico", è oggi impresa da matti o da eroi. Soprattutto in Italia. In un momento storico quale quello che stiamo vivendo in questi anni, infatti, l'interesse pubblico si è ridotto a interesse privato, e fare politica vuol dire troppo frequentemente "curare i propri interessi", "sistemare i propri affari". Eppure noi crediamo convintamente e quasi disperatamente, che la politica è assolutamente indispensabile in una democrazia degna di tale nome. La risposta alla crisi della politica non è né può essere la fuga dalla politica, ossia l'antipolitica, ma semplicemente la buona politica. Senza una politica, un'amministrazione cioè efficiente e soprattutto onesta, si precipita nell'anarchia, che è lo stato del "tutto contro tutti" e della legge del più forte ai danni del più debole. Senza politica non è dunque possibile né governare né tanto meno, in definitiva, vivere in una società civile. La politica è necessaria come l'acqua e come il pane. Ma serve una politica altra da quella alla quale siamo stati abituati in questi anni, che è una politica corrotta, in mano a lobby di potere e di malaffare; serve una politica nuova, concreta e pulita. Per far questo bisogna affidarsi a volti diversi dai soliti mestieranti e professionisti della politica; bisogna affidarsi alle persone oneste, che ci sono sempre state e ci sono ancora oggi, anche se non hanno avuto mai diritto di parola; bisogna affidarsi a gente seria e disinteressata a tornaconti personali; bisogna affidarsi a gente alla quale è possibile parlare senza mediazioni, guardandosi negli occhi e stringendosi la mano.
Per questo è indispensabile partire dal basso, cioè dalla cosiddetta "dimensione locale". Alle beghe e ai traffici a livello nazionale e internazionale, la dimensione locale risponde con un rapporto più diretto e più franco fra istituzioni e cittadini, e come tale degno di essere coltivato con passione e con convinzione. Questa è la sfida attuale della politica; questa è la nostra sfida.
Con un grande sogno nel cassetto: poter davvero cambiare le cose, poter contribuire -sia pure nel nostro piccolo!- a una vera rivoluzione culturale. Per realizzare magari un giorno le parole del grande Mahatma Ghandi: "Diventa il cambiamento che vuoi vedere!"

Alba, un comune "inservizievole"



Pubblichiamo qui l'accorata denuncia degli amici Andrea Ferrari e Edoardo Zerrillo di Rinnovamento Civico, pubblicata su Targato CN (clicca qui per visualizzare il link ufficiale), circa il drastico ridimensionamento dei servizi di trasporto pubblico su Alba. Egregio direttore,le recenti e numerose misure di spending review hanno portato oggi la nostra città a trovarsi carente, se non priva, di servizi primari. Partendo dal Tribunale (in fase di soppressione), passando alla Guardia di Finanza, trasferita a Bra,  fino ai tagli al comparto della sicurezza, si aggiunge ora la problematica delle riduzioni al trasporto pubblico. Dapprima abbiamo avuto la notizia della chiusura del tratto ferroviario Alba – Asti e successivamente abbiamo saputo dei tagli che si stanno attuando al trasporto urbano e suburbano dell’intera area albese. Occorre rendere noto che dette scelte politico-gestionali, oltre che mettere a rischio il posto di lavoro di molti dipendenti del settore, creano una carenza di servizi importantissimi in un territorio che necessita fortemente di linee di trasporto da e per i diversi Comuni della Langa e del Roero. A questo riguardo, una serie di tagli lineari ha occluso la possibilità di utilizzare, per l’utenza cittadina e non, il servizio pubblico su gomma per tutti i mesi estivi. Per non considerare, poi, le avvenute soppressioni delle linee suburbane del sabato che senza dubbio dissuaderanno i molti forestieri dal partecipare agli importanti appuntamenti, soprattutto commerciali, che hanno luogo ad Alba in questo giorno settimanale. Appare superfluo, in aggiunta, evidenziare come tali circostanze saranno sicura causa di un incremento del traffico veicolare. Problema di non poco conto se teniamo a mente che ciò andrà sicuramente ad acuire l’altro  già noto problema della mancanza di sufficienti parcheggi, soprattutto nelle zone interessate dagli eventi turistico-commerciali. Ed ancora si aggiunga la pesante penalizzazione della tratta Alba-Torino, a carico dei pendolari,  i quali ultimi, stanti le ulteriori  riduzioni di spesa della GTT, si troveranno ora costretti a spostarsi con altri mezzi o ad optare per i già carenti servizi ferroviari. Tali decisioni denotano come la politica (non solo locale) abbia oggi perso la sua essenza, identificando il proprio operare solo in un interesse asettico, volto al risparmio della spesa pubblica: ciò comporta,  conseguentemente ed inevitabilmente, un innalzamento della spesa pro capite trovandosi l’utente a dover rimediare alle carenze del servizio pubblico con  mezzi propri e con notevoli spese. Alla luce di ciò, stante l’interesse della comunità a mantenere vivo, in primis, il trasporto pubblico, oltre a tutti gli altri servizi, occorre che l’amministrazione comunale si faccia parte diligente nei confronti della Regione (vera artefice di questi tagli),  ed adotti i provvedimenti più opportuni diretti a garantire, oltre al posto di lavori dei molti addetti al comparto, la permanenza di servizi che, se fossero ulteriormente limitati (o se paradossalmente scomparissero), identificherebbero sicuramente la città di Alba come un Comune in-servizievole ed isolato.              
                                 Andrea Ferrari, Edoardo Zerrillo (Rinnovamento Civico Alba)

sabato 18 maggio 2013

L'associazione "Rinnovamento Civico"

Riunirci in Associazione c’è parso il modo più naturale per interessarci attivamente alla vita della nostra città. È proprio partendo da questo atteggiamento di partecipazione attiva che ci siamo ritrovati a condividere idee, propositi, progetti che trovano il loro contenitore nell’Associazione. Di certo non ignoriamo che esistono molte altre aggregazioni che portano il proprio contributo nella partecipazione attiva alla vita della città. Noi riteniamo di caratterizzarci per un profilo di più ampio respiro,volgiamo essere una associazione, per così dire, a carattere generale, ad impronta politico-culturale che vive la città nei suoi molteplici aspetti, valuta le azioni amministrative, guarda le attività produttive e considera con attenzione le criticità presenti nel tessuto cittadino. Ci proponiamo di portare in evidenza i temi più diversi per richiamare l’attenzione sulle scelte amministrative, esprimerci e indicare le possibili strade da percorrere sui problemi che toccano da vicino i cittadini nel loro vivere collettivo. 

Sentirsi finalmente parte attiva della cittadinanza di Alba

Rinnovamento Civico è il nome del nuovo movimento albese che, sorto per iniziativa popolare, intende occuparsi della questione civica relativa al proprio territorio. In che modo? Dedicando il proprio tempo ad individuare le esigenze e le criticità che caratterizzano l’ambiente urbano. Il nostro movimento nasce grazie al contributo partecipativo di cittadini albesi che, mossi dal comune animo di occuparsi del territorio in cui vivono nonché delle questioni ad esso afferenti, anche di carattere amministrativo, hanno condiviso l’idea di aggregarsi al fine di costituire un movimento in grado di dare voce all’esigenza di sentirsi parte attiva di un territorio ricco che sta sempre più perdendo la propria individualità e la propria essenzaParliamo di “esigenza di sentirsi parte attiva” perché un cittadino che non ha l’esigenza e l’interesse di sapere quello che accade nella propria città e di contribuire affinché tutto sia migliorato, rischia di contribuire indirettamente al declino della città stessa. Un interesse ed una esigenza che oggi noi cittadini stiamo sempre più perdendo per via delle continue delusioni che siamo costretti a subire per colpa dell’apparato che ci governa.  
Ecco perché noi riteniamo che sia opportuno preliminarmente informare i cittadini anche qualora gli stessi abbiano perso l’interesse di farlo da se. In poche parole cercheremo di portare noi direttamente l’informazione facendoli sentire parte attiva dell’aggregato urbano mediante convegni, incontri e quant’altro sarà possibile fare. Oggi non siamo qui per fare politica ma siamo qui perché ciascuno di noi è stato toccato dall’esigenza di dare il proprio contributo per migliorare la nostra citta. Usando un termine religioso possiamo definirlo come una vocazione (una chiamata interiore, frutto dell’amore per il proprio territorio). Ho deciso di aderire a questo movimento poiché, mosso da un forte risentimento per le notizie che preannunciavano la dipartita del Tribunale di Alba (foro presso il quale svolgo la pratica forense) sentivo la necessità di intervenire in qualche modo sul tema per portare un contributo che, seppur modesto, potesse evitare tale evento indesiderato. E quale modo migliore se non quello di esprimerlo attraverso un aggregazione di persone, ad un movimento civico.

La novità rappresentata da Rinnovamento Civico


Negli ultimi tempi abbiamo potuto toccare con mano l’ansia di svecchiamento e di rinnovamento che si respira in Italia. A noi di Rinnovamento civico non interessa fare un discorso esclusivamente di tipo politico, tuttavia non possiamo e non siamo rimasti sordi a questo desiderio condiviso da larghi strati dei cittadini, e quindi abbiamo deciso di mobilitarci anche noi, di dare –nel nostro piccolo- il nostro modesto contributo. Pensiamo che tutto quello che sta avvenendo in Italia si possa riassumere nella formula: far sì che i cittadini si riapproprino della cosa pubblica, direttamente e senza mediazioni. Occuparci della nostra città, in prima persona, mettendoci la faccia: questa è oggi la nostra aspirazione. Da troppo tempo in Italia si è fatto abuso della delega, affidando ad altri la cura degli interessi dei cittadini: con il risultato, però, di un sostanziale fallimento, provocato in primis dall’indifferenza di molti nei confronti dell’interesse collettivo, a vantaggio di interessi squisitamente personali. Da qui il rifiuto di tanti onesti cittadini nei confronti della passione e dell’impegno civile.

sabato 4 maggio 2013

Gazebo inform-attivi di Rinnovamento Civico ad Alba


"Rinnovamento Civico Alba" è un'associazione politico-culturale nata nel capoluogo delle Langhe nello scorso Aprile per dare una risposta locale alla forte necessità di rinnovamento che si respira in Italia. 
Il rinnovamento della situazione politico amministrativa e la tutela del tessuto produttivo sono il fine dell'associazione; per perseguire questo scopo si vuole instaurare un dialogo positivo, costruttivo e propositivo con tutte le forze politiche e le realtà produttive locali. Un occhio di riguardo verrà riservato alla cultura perchè “la cultura rende gli uomini liberi”. 
La scelta di scendere in piazza con gazebo inform-attivi è stata dettata dalla voglia di fare degli associati, la commenta così il presidente di Rinnovamento Civico, il dott. Gerardo Guarino: “Presentarci ai nostri concittadini con un gazebo ci è sembrato il modo migliore per poter instaurare un contatto diretto finalizzato a raccogliere informazioni su quali siano le aree di interesse pubblico che necessitano di un intervento più urgente. Dopo aver raccolto dati e suggerimenti ci attiveremo per individuare soluzioni e promuovere un dialogo tra cittadini e pubblica amministrazione.” 
Informazione ed azione sono i princìpi alla base dell'iniziativa di sabato 11 e 18 maggio, sempre per le vie del centro di Alba. Il Consiglio Direttivo spiega in questo modo il perché: Sappiamo benissimo che al giorno d'oggi parlare di politica ai cittadini possa sembrare una scelta sconsigliabile in quanto si tende, più o meno giustamente, ad associare la politica a quanto di peggio si possa immaginare. Noi non siamo contro la politica ma contro la sua deriva: crediamo fermamente che lavorando con passione, competenza e dedizione si possa ottenere il giusto rinnovamento per il nostro paese. Abbiamo incontrato diverse persone deluse dalla vecchia politica, e l'esigenza di un cambiamento in positivo è palpabile; proprio per questo motivo abbiamo deciso di rimboccarci le maniche e scendere in mezzo ai nostri concittadini per lanciare questo messaggio: c'è ancora gente che sente propria la vita di questa città e che non è animata da interessi privati, il rinnovamento parte da noi e voi, insieme!” 
Se anche tu hai voglia di un cambiamento, se vuoi fare sentire la tua voce o sei semplicemente curioso e vuoi conoscere meglio Rinnovamento Civico, l'invito è per sabato 16 maggio dalle 9.30 alle 12.30 in Via Cavour (zona Magistrali) e sabato 18 maggio dalle ore 16.30 alle 19.30, in via Vittorio Emanuele II – via Maestra (all'altezza della profumeria Modus) ad Alba.
                    Stefano Ventura, addetto stampa Rinnovamento Civico

giovedì 18 aprile 2013

Conferenza stampa di Rinnovamento Civico


Si è svolta stasera la conferenza stampa di presentazione alla città di Alba di Rinnovamento Civico. Ha partecipato un pubblico numeroso e interessato, fra cui molti esponenti della stampa locale (Gazzetta d'Alba, Il Corriere, Radio Alba). Alle domande rivolte dai giornalisti e da membri del pubblico, il presidente di Rinnovamento Civico, dottor Gerardo Guarino, ha difeso lo statuto di associazione del movimento, lontano da tutti i partiti, ed ha tenuto a precisare che è prematuro, allo stato attuale delle cose, pensare a una partecipazione diretta del movimento alle prossime elezioni comunali del 2014; questo senza tuttavia precludere il dialogo con tutte le forze del territorio, comprese quelle dell'amministrazione locale.
Fra gli altri interventi, nell'ordine: Andrea Ferrari ha difeso il Tribunale di Alba a rischio chiusura, rimarcando soprattutto il bisogno di informare e rendere consapevoli i cittadini riguardo alle problematiche della comunità; Marco Robaldo ha sottolineato l'importanza dell'impegno attivo dei cittadini nella cosa pubblica, passando da una cultura sterile e inattiva -fatta solo di lamentele- a un ruolo finalmente propositivo; Orsola Bonino, dal suo punto di vista di storica rappresentante del volontariato albese, ha portato all'attenzione dell'uditorio i problemi della diversa abilità, del mondo femminile e della sicurezza; Luca Blascovich, da imprenditore, ha invece predicato la necessità della tutela delle piccole imprese del territorio, seriamente minacciate dalla crisi attuale, liberandosi dai vincoli delle lobby che fanno l'interesse di pochi a scapito della comunità; Stefano Ventura, da ultimo, fra i più giovani dell'associazione, ha portato l'attenzione sui problemi dei giovani, sulla necessità della tutela e della ricerca di un posto di lavoro, e sul dovere morale di impegnarsi con passione e disinteresse per costruire un futuro migliore.
Seduti in prima fila fra il pubblico hanno dato anche il loro apporto i soci fondatori e i membri a vario titolo del Consiglio Direttivo: Edoardo Zerrillo, Delia Branda, Olinto Magara, e chi scrive; senza dimenticare Daniela Bosca, assente per seri problemi personali.
Il prossimo appuntamento è con le iniziative sul territorio di Rinnovamento Civico: a breve è previsto un primo incontro con i cittadini sul tema delicato della sanità, in particolare sul nuovo ospedale di Verduno. Date e dettagli di tutti gli appuntamenti saranno pubblicati periodicamente su questo blog.

martedì 16 aprile 2013

VIENI A CONOSCERCI!


Giovedì 18 aprile alle ore 18 ad Alba, presso l'Antico Caffè Calissano in Piazza Risorgimento 3, sarà ufficialmente presentato il Movimento Civico Rinnovamento. Alla conferenza stampa sono stati invitati i principali organi di informazione del territorio, ma è invitata a partecipare tutta la cittadinanza.
Alla conferenza, della durata prevista di circa un'ora, seguirà un buffet offerto dal Consiglio Direttivo del Movimento. 
E' previsto l'intervento del Presidente di Rinnovamento Civico, dott. Gerardo Guarino; cui seguiranno gli interventi di Andrea Ferrari, Marco Robaldo, Orsola Bonino, Luca Blascovich e Stefano Ventura.

Annuncio della presentazione di Rinnovamento Civico sul sito della Gazzetta d'Alba

Diamo annuncio della pubblicazione, sul sito della Gazzetta d'Alba di oggi, martedì 16 aprile 2013, della presentazione ufficiale alla città di Rinnovamento Civico.

Clicca qui per leggere l'articolo on line

domenica 14 aprile 2013

Il Consiglio Direttivo

Il primo atto fondativo dell'Associazione Rinnovamento Civico, formalmente costuita con atto registrato all'Agenzia delle Entrate di Alba il giorno 29 marzo 2013, è stata l'elezione dei membri del Consiglio Direttivo, che resteranno in carica pro tempore fino alla prima Assemblea di tutti gli iscritti, che provvederà all'elezione definitiva e all'assegnazione delle cariche interne.

Presidente e coordinatore è stato eletto il dottor Giovanni Guarino
Vicepresidente e Tesoriere: Daniela Bosca
Membri effettivi del Consiglio Direttivo:
Orsola Bonino
Luca Blascovich
Andrea Ferrari
Angelo Eugenio Mecca
Marco Robaldo
Stefano Ventura
Edoardo Zerrillo